
“L’analisi dello sviluppo umano e sostenibile a livello locale” è frutto di una ricerca dedicata all’analisi dello sviluppo locale e alla sua misurazione a livello delle province toscane. Basandosi su un interessante ed articolato framework teorico per l’analisi dello sviluppo locale, fondato sulle sinergie tra aspetti sociali e tra questi e quelli economici, sul capitale sociale e sul ruolo delle istituzioni formali ed informali, il dossier propone un quadro interpretativo delle traiettorie di sviluppo umano e sostenibile a livello locale, che vada “oltre il Pil”, considerando accanto alla dimensione economica quella sociale, politica ed ambientale. La misurazione delle traiettorie di sviluppo umano rappresenta uno strumento utile sia per i policy maker al fine di interpretare e governare il loro territorio e di monitorare e valutare i risultati delle loro strategie, sia per i cittadini e le organizzazioni della società civile, in modo che possano svolgere in maniera consapevole la loro azione di advocacy in merito ai bisogni della loro comunità. Proprio in quest’ottica, il dossier dedica ampio spazio ad una ricca serie di raccomandazioni per l’adozione di policy orientate ad ampliare e rafforzare le capability dei cittadini nel rispetto del fondamentale principio di sostenibilità economica, ambientale e sociale.

Il rapporto "Valutare l'impatto dei progetti di Cooperazione internazionale seguendo l'approccio allo sviluppo umano" è dedicato al tema della misurazione di impatto di interventi di cooperazione decentrata secondo il paradigma teorico delle capability elaborato dal Premio Nobel per l’economia Amarty Sen ed adottato dal Programma delle Nazioni Unite per Sviluppo (UNDP). Il rapporto propone, ed in parte sperimenta su un progetto realizzato da Oxfam Italia in Repubblica Dominicana, un disegno valutativo che tenga conto di varie dimensioni del benessere delle persone nel misurare l’impatto di interventi di cooperazione allo sviluppo. Il caso studio dimostra come anche interventi di cooperazione che hanno come principale obiettivo il miglioramento della condizione economica degli stakeholder coinvolti, possano produrre importanti effetti positivi anche su altri aspetti legati alla qualità della vita delle persone, quali le relazioni sociali, i rapporti familiari, il rispetto, la fiducia negli altri e nelle proprie capacità, la possibilità di pianificare il proprio futuro. L’adozione di tale disegno valutativo da parte di enti locali ed associazioni impegnati in interventi di cooperazione, può contribuire a migliorare la qualità di tali interventi, affinché con essi si possa effettivamente promuovere lo sviluppo umano delle persone e delle loro comunità.
Il rapporto “La misurazione del benessere ad Arezzo” si inserisce nell’ambito dell’ampio filone di ricerca, nazionale e internazionale, che si occupa di misurare il benessere attraverso un approccio multidimensionale allo sviluppo che, andando oltre il PIL, consideri ugualmente importanti per misurare la qualità della vita le condizioni economiche, ambientali, culturali e sociali di un territorio. Il volume è il frutto della volontà del Comune di Arezzo di avere a disposizione uno strumento per monitorare la qualità della vita della sua comunità attraverso un approccio che consideri, oltre al reddito, numerosi altri fattori che influenzano la vita delle persone. Partendo da questa precisa volontà politica, la ricerca si è sviluppata attraverso un processo partecipativo, basato su ampie consultazioni con l’ente comunale e con i vari uffici ad esso collegati, che ha portato all’identificazione delle dimensioni rilevanti a descrivere il benessere del territorio e del set di indicatori rappresentativi delle aree individuate.
Approfondimento metodologico in inglese

Per riportare al centro dell’attenzione
la persona, i suoi valori e le sue aspirazioni,
per ripensare allo sviluppo nel suo significato di
espansione delle opportunità reali per tutte le persone,
per ricercare e sperimentare strumenti di azione
che siano rispettosi dei principi di equità e sostenibilità.
Il volume propone una rilettura delle politiche
di sviluppo locale e di cooperazione decentrata
fondata sull’approccio allo sviluppo umano.
Disponibile in libreria
Politiche per uno sviluppo umano sostenibile
Il volume propone una rilettura delle politiche di sviluppo locale e di cooperazione decentrata fondata sull’approccio allo sviluppo umano, a vent’anni dalla sua prima formulazione proposta dal Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP). L’intento è quello di offrire spunti di riflessione sulle politiche di sviluppo umano e strumenti operativi che consentano agli Enti locali e alle organizzazioni della società civile di mettere in atto questo tipo di politiche.
Il testo è strutturato in tre parti principali. La prima parte, di carattere generale, ripercorre la storia degli ultimi venti anni di sviluppo umano, ne delinea i principi fondamentali e ne evidenza i punti di forza e di debolezza. La seconda parte sviluppa una riflessione sia teorica che operativa sulla declinazione dell’approccio allo sviluppo umano nel disegno e nella valutazione delle politiche pubbliche locali, con particolare attenzione ai bilanci di genere. La terza parte esamina le implicazioni dell’approccio allo sviluppo umano sulle politiche di cooperazione decentrata e la loro influenza reciproca.
Il testo si chiude con alcuni suggerimenti sulle possibili politiche di sviluppo umano che potrebbero essere intraprese nel nostro Paese ed è integrato da interviste e dalla descrizione di casi studio.
Il volume è rivolto a chi è interessato, sia accademicamente sia professionalmente, alle tematiche di sviluppo, ai decisori pubblici e a chi opera nel mondo della cooperazione.